Tarquinia e Vulci

La città di Tarquinia fu uno dei più antichi ed importanti insediamenti della dodecapoli etrusca.

Un elemento di eccezionale interesse archeologico è costituito dalle vaste necropoli, in particolare la necropoli dei Monterozzi, che racchiudono un gran numero di tombe a tumulo con camere scavate nella roccia, nelle quali è conservata una straordinaria serie di dipinti, che rappresentano il più cospicuo nucleo pittorico a noi giunto di arte etrusca e al tempo stesso il più ampio documento di tutta la pittura antica prima dell'età imperiale romana.

La città attuale conserva, soprattutto nei quartieri settentrionali, uno spiccato carattere medievale, accentuato dalle numerose torri dalle mura e da parecchie chiese. Fra queste la più grandiosa e importante è Santa Maria di Castello (1121-1208) in cui si notano influssi lombardi e cosmateschi. In altre chiese, come quella di San Giacomo, o quella della Santissima Annunziata, si notano influssi arabi e bizantini.

Compongono il più caratteristico scenario medievale della città i resti del palazzo dei Priori, alcune torri e la chiesa di San Pancrazio: qui, come nelle chiese dedicate a San Francesco e a San Giovanni, le forme gotiche si innestano su quelle romaniche.

Il Parco naturalistico archeologico di Vulci, in un inizio mattina di primavera, può rivelarsi una gradita sorpresa. Perché, soprattutto in un giorno feriale, avrete il privilegio di visitarlo da soli. Scegliendo il vostro percorso tra i resti della città antica, quelli della Domus romana, il laghetto del Pellicone. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro

Menù ristorante

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Servizi

  • Parco giochi per bambini
  • Giardino
  • Ampio Parcheggio
  • Carte di credito
  • Animali consentiti
  • Cortesia ed ospitalità